Erbe tintorie, riflessanti e neutre: quali sono le differenze?
Quando si parla di colorazione naturale dei capelli termini come erbe tintorie, erbe riflessanti ed erbe neutre possono creare un po’ di confusione. Si tratta di prodotti accomunati dall’origine vegetale, ma caratterizzati da proprietà e utilizzi differenti.
Conoscere la differenza tra queste tipologie di erbe è importante per scegliere il trattamento più adatto alle proprie esigenze: vuoi modificare il colore? ottimizzare i riflessi? oppure prenderti cura della chioma senza alterarne la tonalità?
Vediamo insieme come orientarsi.
Cosa sono le erbe tintorie?
Le erbe tintorie sono piante o parti di piante contenenti pigmenti naturali, capaci di depositarsi sul capello e modificarne la tonalità.
Tra le più conosciute troviamo, ad esempio, la Lawsonia inermis (il classico henné), o l’indigofera tinctoria (henné nero). Ce ne sono poi molte altre con le quali si possono ottenere una vasta gamma di nuances.
Il risultato finale non dipende soltanto dall'erba utilizzata, ma anche da diversi altri fattori, tra cui:
- il colore di partenza dei capelli;
- la percentuale e la distribuzione dei capelli bianchi;
- i tempi di posa;
- la frequenza dei trattamenti;
- la stratificazione del riflesso.
A differenza delle colorazioni tradizionali che aprono le squame del capello per poi “inserirvi” il pigmento, le erbe tintorie agiscono per stratificazione, depositando il pigmento sulla superficie del capello.
Per questo motivo il trattamento è meno stressante per la chioma e il risultato può essere molto personale e variare da un soggetto all’altro.
A cosa servono?
Le erbe tintorie sono indicate soprattutto quando si desidera:
- coprire i capelli bianchi;
- intensificare il colore naturale;
- ottenere una nuova tonalità, basta che sia più scura di quella di partenza.
È importante infatti ricordare che le erbe tintorie non schiariscono il colore dei capelli.
Cosa sono le erbe riflessanti?
Le erbe riflessanti vengono utilizzate principalmente per valorizzare il colore della chioma, aggiungere o correggere sfumature e riflessi. Per esprimere il proprio potenziale vanno usate in abbinamento alle piante tintorie, che consentono un miglior legame col capello.
In questa categoria rientrano piante come ad esempio il Noce Mallo, l’Ibisco o la Robbia, che se applicate da sole hanno un potere illuminante, ma non colorante, soprattutto nel caso di capelli bianchi.
L'effetto è generalmente più delicato rispetto a una miscela formulata solo con piante pienamente tintorie. Miscele a base di erbe riflessanti possono quindi essere una buona scelta per chi non cerca un cambiamento radicale, ma vuole ravvivare il proprio colore e renderlo più luminoso o con più sfumature.
Le erbe riflessanti possono essere utilizzate anche quando va “ammorbidito” un certo riflesso. Ad esempio quando va spento un arancio o un giallo forte, oppure va scaldata una nuance troppo fredda.
Anche in questo caso, è bene considerare il colore di partenza: la stessa erba può produrre risultati differenti su capelli di colore diverso.
E le erbe neutre?
Il termine erbe neutre viene utilizzato per indicare piante impiegate per la cura del capello, senza l'obiettivo di modificarne il colore.
Una delle più diffuse è la Cassia Obovata, spesso chiamata anche “henné neutro”. Oppure tra le più conosciute ci sono il Fieno Greco, l’Altea e lo Ziziphus.
Piante molto apprezzate perché possono essere utilizzate per impacchi dedicati al benessere della chioma, quando si desiderano capelli più corposi, nutriti e idratati.
Il plus delle erbe neutre rispetto a un classico cosmetico è la versatilità: sono adatte a tutti i tipi di capelli e ognuna di loro ha svariate proprietà, riuscendo a soddisfare ogni tipo di esigenza.
Una piccola nota: molte piante, seppur neutre, possono in rari casi rilasciare un lievissimo pigmento. Di norma questo non è visibile sul capello, ma può diventarlo se le si applica su fondi bianchi, molto chiari o decolorati (soprattutto se di recente).
Come scegliere le erbe giuste?
La prima domanda da porsi è: che risultato voglio ottenere?
Se desideri cambiare tonalità o avere una buona copertura dei capelli bianchi, devi orientarti verso le erbe tintorie.
Se invece vuoi aggiungere una delicata sfumatura al tuo colore o correggere dei riflessi, le erbe riflessanti possono essere più adatte.
Se il tuo obiettivo è prenderti cura della chioma senza cercare un effetto colorante, utilizza le erbe neutre.
L’uso delle diverse tipologie di piante, però, non è sempre così distinto. Possono esserci casi in cui anche se si devono coprire i capelli bianchi è necessario mixare erbe tintorie e riflessanti per ottenere la nuance desiderata.
Altre volte, invece, potrebbe servire unire piante neutre e tintorie per realizzare il cosiddetto “gloss”: un mix molto delicato che può essere illuminante e/o correttivo.
Prima di utilizzare qualsiasi miscela è comunque consigliabile effettuare un test preliminare su una piccola ciocca per verificare il risultato di colore che si otterrebbe sul proprio capello.
Prima ancora altro test fondamentale è quello cutaneo per prevenire eventuali reazioni allergiche. Ne parliamo più nel dettaglio qui.
Colorazione naturale non significa “uguale per tutti”
Uno degli aspetti più affascinanti delle erbe per capelli è la loro capacità di offrire risultati personalizzati.
Il colore finale è frutto dell'incontro tra piante utilizzate, colore di partenza, caratteristiche del capello e modalità di applicazione. Per questo motivo due persone che utilizzano la stessa miscela potrebbero ottenere tonalità differenti.
Imparare a districarsi tra le diverse categorie di erbe permette quindi di scegliere con maggiore consapevolezza e di costruire, trattamento dopo trattamento, una routine più adatta alla propria chioma.
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